CON OCCHI DI BAMBINO

Sono state viste troppe foto che mostrano brutalità e guerra. Ho fotografato l’indefinibile mondo dell’infanzia per la sua grazia e per trasmettere ai grandi un po’ del suo mistero. Quando la macchina fotografica è puntata sui bambini è difficile che si sottraggano allo sguardo, anzi contribuiscono sempre a creare un’immagine interessante. Ogni volta che mi sono chinato a fotografarli ne scorgevo l’importanza perché l’infanzia è il periodo più poetico e creativo dell’esistenza. Il bambino scopre quello che gli adulti non sanno più vedere perché al loro sguardo ogni cosa è nuova, fresca, magnifica prima che l’abitudine ne faccia perdere l’interesse.